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La Psicologia Cognitivo Comportamentale, cos’è e come viene utilizzata

Ognuno di noi è attraversato da diverse sensazioni durante il corso della propria quotidianità, assumendo determinati comportamenti in conseguenza a particolari emozioni come rabbia, paura, nervosismo, ansia, ecc.

Nella maggior parte dei casi le emozioni negative come l’ansia consentono di rafforzare e incrementare le proprie prestazioni, basti pensare allo svolgimento di un esame, di una prova professionale, e via elencando.

Le stesse emozioni rischiano tuttavia di sfociare in comportamenti deleteri e nocivi per la salute psicofisica quando eccessivamente protratti nel tempo e mal elaborati. Stati come la depressione, le crisi di ansia, gli attacchi di panico, la rabbia, possono sfociare in vere e proprie patologie cliniche, condizionando la vita quotidiana e i rapporti interpersonali, richiedendo l’intervento di un esperto e una specifica terapia psichica di supporto.

 

Psicologia Cognitivo Comportamentale: le principali soluzioni scientifiche

Durante il corso degli ultimi anni, come ci ricorda anche il Dottor Sanavio su francescosanavio.it, la psicologia si è evoluta al fine di poter garantire ad ogni soggetto un adeguato percorso terapeutico personalizzato a seconda dei casi e delle problematiche. I criteri psicologici odierni passano quindi attraverso le stesse procedure minuziose mediche e scientifiche, cercando di offrire ad ogni singolo paziente il trattamento migliore disponibile.



L’approccio cognitivo comportamentale fonda i propri principi sui risultati della ricerca, andando a modificare progressivamente le cause dell’assunzione di un dato comportamento protratto nel tempo. Secondo la stessa scienza psicologica difatti, la maggior parte dei comportamenti negativi si rafforza in base all’abitudine e alla mancanza di atteggiamenti correttivi e positivi. Ma come raggiungere a tutti gli effetti la modifica di un comportamento abitudinario? A tal proposito esistono diversi metodi comportamentali assimilabili attraverso i diversi interventi di supporto.

 

Metodi di Psicologia Cognitivo Comportamentale usati per Risolvere il Problema

Tra i metodi maggiormente utilizzati per correggere gli schemi comportamentali nocivi si trova il metodo cognitivo con lo scopo di modificare i pensieri negativi, causa delle reazioni errate e dello stato generale di malessere.

In secondo luogo il metodo comportamentale, avviando un processo di modifica e rielaborazione dei comportamenti che causano delle sensazioni come rabbia, dolore, sofferenza psicofisica.

L’intervento cognitivo comportamentale invece si suddivide in altrettanti metodi successivi atti a racchiudere lo schema dei metodi precedenti.

Attraverso le diverse fasi, cliente e psicologo terapeuta lavoreranno insieme nella risoluzione contro le emozioni e le reazioni cause di disagio. A seconda del problema saranno suddivise un numero specifico di sedute, in alcuni casi particolarmente brevi e inferiori ai dieci giorni, spesso sufficienti per trovare una soluzione contro l’insonnia.

Il soggetto dovrà continuare ad adottare i consigli del proprio terapeuta anche all’esterno delle sedute, dimostrandosi quindi parte attiva del programma personalizzato, adempiendo a tutti gli esercizi necessari. Tali metodi vengono supportati a livello scientifico, risultando efficaci allo stesso modo di un placebo in alternativa ai trattamenti farmacologici non sempre necessari per i soggetti affetti da disagi psichici.

Nonostante la psicologia cognitivo comportamentale non si serva di farmaci in alcuni casi gli stessi potrebbero essere abbinati agli interventi terapeutici per un breve periodo, sotto la prescrizione del proprio medico curante. Il ricovero all’interno delle strutture psichiatriche avviene invece sotto la necessità dei casi più gravi dove tutte le terapie si sono dimostrate inefficaci.