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Elettrostimolatore Ems per fini riabilitativi

Essere soggetti ad un infortunio comporta innumerevoli disagi. In base alla gravità si è impossibilitati a muoversi e quindi si è costretti a restare a letto. Per chi è abituato ad una vita sedentaria questa situazione di immobilità dà sicuramente fastidio, ma non è avvertita con lo stesso disagio che invece viene percepito da chi è abituato a praticare un’attività sportiva.

Dalle consuete corse mattiniere o magari dagli allenamenti in palestra passare ad uno stato di sedentarietà non è certo il massimo per gli sportivi. Ancor peggio pensando che più si rimane a letto e più si perde tono muscolare. Fin quando si è giovani si ha più facilità a riprendere la massa muscolare, ma nella maggiore età si avranno invece maggiori difficoltà.

Come fare allora per mantenere tonici i muscoli nonostante l’impossibilità di allenarsi?
Bisogna affidarsi agli elettrostimolatori Ems.

 

Elettrostimolatore Ems: a cosa serve?

L’elettrostimolatore Ems è un dispositivo che ha il compito di generare degli impulsi elettrici che vengono trasmessi alle fibre muscolari per mezzo di elettrodi. Grazie a tali accessori l’impulso andrà a stimolare le fibre provocando una contrazione involontaria. Di conseguenza staremo comunque “allenandoci” pur restando sdraiati a letto.



Non bisogna però pensare che l’elettrostimolazione possa sostituire in toto un allenamento perché così non è. Il suo compito, nei casi di riabilitazione, è solo quello di impedire la perdita del tono muscolare e di favorire il recupero dall’infortunio. Ma anche nel caso in cui si sia in perfetta salute, è necessario utilizzare l’elettrostimolatore solo come un ulteriore e specifico programma da abbinare al proprio allenamento e non come un suo sostituto, in quanto solo la vera attività fisica consente di ottenere una decisa crescita muscolare. Da solo un elettrostimolatore muscolare Ems non è in grado di far ottenere ciò. Quindi, quanto detto in certe pubblicità a dir poco “ingannevoli”, non è vero.

Chiunque può utilizzare un elettrostimolatore Ems?
No, ci sono dei soggetti che non possono adoperare il dispositivo e nel prossimo paragrafo vedremo chi sono. Adesso teniamo a precisare come prima dell’acquisto di un elettrostimolatore per fini riabilitativi è obbligatorio (non c’è una legge, naturalmente, ma è tacito che non bisogna pensare di fare di testa propria) consultarsi con il proprio specialista che sta seguendo la nostra fase di riabilitazione.

Il più delle volte sarà lo stesso specialista a consigliarci direttamente l’acquisto del dispositivo. In ogni caso tali stimolatori muscolari elettrici si trovano facilmente in commercio e, in base alle caratteristiche (come il numero dei programmi, dei canali, ecc.) hanno un costo diverso. E per saperne di più sui prezzi, le funzioni, le tipologie e su come fare la scelta giusta, possiamo visitare il sito elettrostimolatoreclick.com.

 

Chi non deve sottoporsi ad una seduta di elettrostimolazione?

Non tutti possono sottoporsi ad una seduta di elettrostimolazione perché ricordiamo che il trattamento si basa sulla trasmissione di impulsi elettrici. Proprio per questo ci sono soggetti che non possono e non devono utilizzare tali prodotti.

Quali sono i soggetti che non devono utilizzare l’elettrostimolatore muscolare Ems?
Le donne incinte (anche se a tal proposito ci sono delle correnti di pensiero diverse e c’è chi afferma come l’uso dell’elettrostimolatore, quello Tens a fini antalgici, possa essere usato per un parto meno doloroso), chi soffre di neoplasia, di epilessia, di problemi cardiaci, chi è portatore di un pacemaker e chi presenta ancora una ferita aperta.