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Sangue e Sistema Circolatorio

Sistema Circolatorio

A cosa serve il sistema circolatorio ? Quale funzione svolgono le cellule del sangue? Che cosa sono le arterie, le vene e i capillari? Che cosa sono i gruppi sanguigni?

Sangue e Sistema Circolatorio

Il sistema circolatorio costituito da un insieme di vasi nei quali scorre un tessuto liquidò, il sangue. Il sistema circolatorio collega tutte le cellule tra loro, trasporta l’ossigeno e il nutrimento dall’ambiente esterno alle cellule; preleva da queste le sostanze di rifiuto (Cataboliti e anidride carbonica) per eliminarli.

Il sangue inoltre, porta i messaggeri chimici, cioè gli ormoni, da una cellula all’altra o ai vari organi bersaglio. Infine il sangue mantiene costante la temperatura del corpo, agendo da termoregolatore. Se il caldo eccessivo, i capillari si dilatano il calore, in parte, disperde. Se è troppo freddo i capillari si contraggono mantenendo il calore interno. Alcuni componenti del sangue difendono l’organismo dalle sostanze estranee.

 

Il sangue

Il sangue, pur essendo fluido, è considerato un tessuto, poiché contiene cellule immerse in una sostanza liquida, il plasma, formato per il 90% di acqua.

Il sangue si trovano proteine, tra cui il fibrinogeno, sali minerali, vitamine, ormoni, sostanze di rifiuto (anidride carbonica, urea) e acqua in grande quantità. Le cellule del sangue sono i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine.

Tutte queste cellule traggono origine dal midollo osseo. I globuli rossi, o eritrociti o emazie, in numero di 5 milioni per millimetro cubo, sono cellule a forma di disco biconcavo, prive di nucleo; i globuli rossi non si riproducono, ma vengono prodotti continuamente dal midollo osseo. Vivono circa 120 giorni quando muoiono vengono eliminati dalla milza; sono cellule di colore rosso perché costituite soprattutto da emoglobina.



L’emoglobina è un pigmento, indispensabile per il trasporto dell’ossigeno, formato da una proteina, la colubrina, e dal gruppo eme contenente ferro; essa si combina alternativamente con l’ossigeno è l’anidride carbonica, consentendone il trasporto.

I globuli bianchi, o leucociti, in numero di circa 4500-8000 per millimetro cubo di sangue, sono cellule quasi sferiche di vari tipi:

  • i granulociti, con funzioni essenzialmente di difesa contro i germi che inglobano e distruggono, fago citandoli;
  • i linfociti, maturati dalle ghiandole linfatiche, che sono fondamentali nei meccanismi di difesa immunitaria;
  • i monociti, i più voluminosi, in grado di fagocitare batteri e sostanze dannose.

Il numero di globuli bianchi aumenta in caso di infezione. E si possono anche uscire dei vasi sanguigni ed entrare nei tessuti per svolgere le loro funzioni di difesa.

Le piastrine, in numero di 200.000-250.000 per ogni millimetro cubo di sangue, sono frammenti cellule del midollo osseo. Partecipano attivamente alla coagulazione del sangue, fenomeno che impedisce la fuoriuscita continua di sangue in caso di rottura dei vasi.

 

Coagulazione del sangue

La coagulazione del sangue avviene per la trasformazione del fibrinogeno che, a contatto con l’aria, dà origine a filamenti di fibrina, una proteina insolubile, che forma, nel punto di rottura del vaso, il coagulo. Si tratta di un ammasso di aghi di fibrina ed i globuli rossi che tamponalo l’apertura.

Il plasma, privato del fibrinogeno, si chiama zero. La trasformazione del fibrinogeno in fibrina e innescata dalla trasformazione della protrombina (presente nel sangue) in trombina.

Quando la coagulazione del sangue non blocca la fuoriuscita del prezioso liquidò, si verifica un’emorragia. In qualche caso, però la coagulazione del sangue non avviene. La causa più frequente è una malattia ereditaria chiamata emofilia, trasmessa dalle madri portatrici sane, colpisce i figli maschi.