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Dieta Gruppo Sanguigno Opinioni, Pro e Contro

Secondo la dieta del gruppo sanguigno, ideata dal naturopata Peter D’Amato, il gruppo sanguigno di ogni singolo individuo può essere adattato agli alimenti con i quali risulta più affine, scongiurando e prevenendo possibili patologie. Il regime dietetico ripreso anche dal dott. Mozzi sottolinea la correlazione con gli antigeni presenti negli alimenti in reazione con gli antigeni dell’organismo, gli stessi in grado quindi di riconoscere come benefico o nocivo un determinato cibo.

Sul territorio italiano la dieta del gruppo sanguigno del dott. Mozzi è divenuta particolarmente seguita durante gli ultimi anni, con controversie derivanti dal mondo scientifico che sembra rinnegarne l’efficacia.

 

DIETA DEL GRUPPO SANGUIGNO CONTRO

Secondo la comunità scientifica, la dieta del gruppo sanguigno, risulta priva di fondamenta mediche, ed è del tutto disconosciuta da alcuni scienziati e medici professionisti. Secondo il parere di diversi medici non esistono correlazioni con lo sfociare di alcune patologie e i relativi gruppi O, A,B e AB.



Lo stesso rapporto che collega il gruppo sanguigno alla digestione non sarebbe altro di meno che un mito falsato, mentre ogni individuo reagisce diversamente a seconda del cibo introdotto. Le diverse molecole degli alimenti quindi potrebbero innescare un qualche processo ammette la scienza, ma senza alcuna prova, né dato dimostrabile su carta. L’effetto degli alimenti sconsigliati dalla dieta del gruppo sanguigno andrebbe ad interagire con tutta una serie di alimenti dall’alto potere infiammatorio per un organismo, risultante nocivo per un soggetto e tollerante per un altro.

La conseguente perdita di peso invece avrebbe a che fare con il regime dietetico e l’eliminazione degli alimenti ricchi di grassi, come avviene per qualsiasi altra dieta seguita nei primi periodi.

La comunità scientifica ammette, in parte, anche un potere autosuggestivo del soggetto portato a credere in tali risultati, sotto una sorta di effetto placebo.

 

DIETA DEL GRUPPO SANGUIGNO PRO

Secondo la teoria del dott. Mozzi e dei suoi sostenitori, i gruppi sanguigni così come si conoscono  (gruppo 0, A, B, AB e i suoi Rh) rappresenterebbero un punto di partenza oltre il quale si snodano una serie di varianti. La generalizzazione proposta all’interno dei suoi libri, nella lista dei cibi consigliati, neutri e sconsigliati, prevede innanzitutto un ascolto consapevole del proprio organismo.

A fronte di ciò ogni soggetto può valutare le indicazioni del proprio corpo in presenza di un alimento sfavorevole e intervenire personalmente, riducendolo o eliminandolo dalla propria alimentazione. In molte conferenze il dott. Mozzi ha sempre elencato i principali alimenti responsabili di alcune patologie infiammatorie, sostenendo di fatto come anche la scienza abbia saputo correlare un consumo di carne rossa eccessivo in presenza di alcune forme tumorali. I sostenitori della dieta del gruppo sanguigno hanno confermato un effettivo miglioramento in presenza di alcune patologie come artrite, gastrite, sinusite, diabete di tipo 2, emicranie, ecc.

I metodi naturali, se seguiti in maniera tale da non mettere l’organismo a rischio di carenze nutritive, possono apportare diversi giovamenti, soprattutto in un’epoca odierna segnata da un eccessivo tasso di obesità e patologie correlate ad un’alimentazione sregolata.